Discipline

SHIATSU – piacere di conoscerti …

Shiatsu 2YinYang_1Shiatsu 4_1Shiatsu 5_1

Sono una tecnica naturale, un metodo per preservare e riconquistare la salute, ho un approccio globale alla persona. Considero l’individuo nel suo insieme, guardandolo dalla superficie alla profondità, aumentandone la consapevolezza del corpo, delle abitudini, dei pensieri e delle emozioni.

Le mie radici affondano in tempi antichissimi. Porto in me la saggezza della medicina tradizionale cinese, la sapienza e le intuizioni di grandi maestri che hanno saputo trasmettere i frutti delle loro ricerche.

Il mio nome è composto da due parole: “Shi” (dito) e “tsu” (pressione) è di recente origine, utilizzato agli inizi del secolo scorso dal Maestro Tokujiro Namikoshi, quando in Giappone fu riconosciuto come tecnica a sé stante, distinta dall’antico massaggio Anma.

Il metodo “Namikoshi” agisce in maniera specifica: utilizza gli stimoli che le pressioni provocano, seguendo le vie di trasmissione del sistema nervoso, secondo la legge dell’arco riflesso. I punti (Tsubo) che possono essere stimolati sono circa 780 distribuiti sull’intero corpo. Per far ciò vengono utilizzati prevalentemente i polpastrelli dei pollici e delle altre dita, nonché il palmo della mano.

Attraverso la pressione si riesce non solo a stimolare le capacità rigenerative dei tessuti del corpo, ma anche ad eliminare i blocchi della circolazione energetica, ristabilendo l’equilibrio tra i vari organi.

Il metodo di “Masunaga”, psicologo e filosofo Zen, si ottiene un trattamento di riequilibrio energetico. Non un massaggio, ma una tecnica che comporta pressioni con il palmo e/o le dita di entrambe le mani. Secondo Masunaga l’energia vitale scorre lungo il corpo seguendo percorsi noti come canali o meridiani. Bilanciando l’energia dei meridiani le energie fisiche, spirituali ed emotive di un individuo raggiungono una loro reciproca armonia favorendo il benessere e lo stato di salute.

Entrambe le scuole sono davvero importanti metodi per “prenderti cura” di te, usami come strumento di prevenzione e buona salute.


>>>

CRANIOSACRALE Biodinamico

Craniosacrale Craniosacrale 2_1Onda 1

Nei primi anni del secolo scorso, uno studente all’ultimo anno di osteopatia – W.G. Sutherland -, mentre osservava le ossa disarticolate di un cranio umano, ebbe un’intuizione: le suture delle ossa che reggeva in mano assomigliavano a delle branchie di un pesce progettate per un movimento respiratorio.
All’epoca si riteneva che le ossa del cranio non potessero muoversi in quanto le suture erano saldate l’una con l’altra.
Il dr. Sutherland passò anni a cercare di dimostrare il contrario e così progettò un casco da poter stringere sulla sua testa per impedire alle ossa qualsiasi movimento. In breve cominciò ad accusare una certa tensione cranica con conseguenti cefalee, disturbi digestivi, nausee e disorientamenti. Fu particolarmente interessante scoprire che quando le cinghie del casco erano strette in certe posizioni, sentiva un senso di sollievo e un miglioramento della circolazione sanguigna del cranio, mentre in altre posizioni le stesse producevano tensioni e disturbi.
Sutherland giunse così alla conclusione che le ossa craniche nell’adulto si muovevano. Inoltre i risultati sperimentati sul suo corpo dimostravano che il movimento craniale doveva avere qualche importante funzione fisiologica. Sutherland trascorse così i restanti cinquant’anni della sua vita a esplorare il significato di questo movimento.
Oggi possiamo affermare che ogni cellula del nostro corpo – e così i fluidi, la fascia e le membrane (meningi comprese) – si esprimono con ritmi e movimenti sottili producendo armonia nel sistema corpo/mente e sono di importanza vitale per la salute. Traumi e stress possono disturbare i ritmi naturali del nostro corpo e portare alla malattia.
La terapia Craniosacrale Biodinamica è un approccio manuale, e attraverso l’ascolto si determina dove e come quei ritmi hanno perso il proprio equilibrio. Il trattamento Craniosacrale stimola le capacità di autoregolazione e autoguarigione per riportare equilibrio e armonia all’intero sistema corporeo.
La terapia è efficace per un’ampia varietà di disturbi o squilibri energetici sia di natura strutturale che di natura organica, agendo su traumi subiti di recente, nell’infanzia o nell’utero materno.

Applicazioni delle Terapie Shiatsu e Craniosacrale

Discopatia, ernia discale, colpo della strega, colpo di frusta, dolore cervicale, dolori generici alla schiena, emicrania, disturbi del sonno, dolori articolari, sofferenze muscolari, artrosi, infiammazione del nervo sciatico, dolori e disfunzioni del ciclo mestruale, infiammazioni degli organi pelvici, aderenze da parto e post-operatorie, disfunzioni dell’apparato digerente, terapia riabilitativa, tensioni nervose, stress di varia natura.

>>>

KOBIDO – L’antica via della bellezza

kobido2

E’ un potente trattamento di ringiovanimento facciale, realmente efficace, naturale e delicato.

Ha un effetto rassodante poiché contrasta il rilassamento muscolare, rimuovendo le cellule morte. Favorendo il ricambio cellulare, rallenta il processo di invecchiamento, donando alla  pelle un aspetto tonico e fresco.

Tensioni e stress accumulati nella muscolatura del viso e nella testa vengono attenuati o eliminati, anche attraverso la digitopressione dei punti shiatsu. Il volto appare così più luminoso e rilassato.

E’ una raffinata combinazione di tecniche svolte attraverso una rapida sequenza di pressioni, percussioni,  impastamenti, sfioramenti e movimenti ritmici. In tal modo il sistema nervoso è stimolato, la circolazione sanguigna e il flusso linfatico migliorano, i muscoli si rinforzano e si rassodano.

Il trattamento è un momento di profondo rilassamento in quanto, attraverso queste manipolazioni attente, delicate e minuziose, si rilassa non solo il viso ma anche tutto il corpo, nonché la mente.

Infatti, durante il trattamento viene stimolata tutta la muscolatura facciale che nella quotidianità non viene mai sollecitata, a differenza di quanto accade per quella del corpo, ad esempio quando facciamo ginnastica.

Nasce in Giappone nella seconda metà del XV secolo da una branca dell’Anma – un antico  massaggio tradizionale cinese. La parola Anma si traduce letteralmente come “pressione” (An) e “frizione” (Ma). Il Kobido nasce in seguito alla richiesta specifica della famiglia imperiale dell’epoca.

Il suo scopo era – ed è ancora oggi – dare benessere, vigore, armonia e quiete per mantenere inalterate nel tempo la propria energia e bellezza.

Il Kobido migliora l’idratazione, l’elasticità e la tonicità della pelle del viso e del collo. Previene e riduce le rughe e il rilassamento cutaneo:

•  Agisce sulla muscolatura profonda

•  Migliora la circolazione sanguigna

•  Favorisce l’eliminazione delle tossine

•  Rigenera i tessuti

•  Stimola la produzione di collagene ed elastina

•  Accelera il ricambio cellulare

•  Attenua le rughe e i cedimenti

•  Alleggerisce la tensione muscolare del viso e del collo

•  La pelle è più luminosa, tonica e levigata

•  E’ in grado di alleviare le emicranie

•  Attenua il dolore della mascella comune (Articolazione Temporo Mandibolare) e riduce il bruxismo

La peculiarità del Kobido sta nei suoi benefici che sono duraturi e cumulabili ma si percepiscono sin dal primo trattamento: un vero e proprio ‘effetto lifting’!

>>>

MASSAGGIO AYURVEDICO

  

Le caratteristiche che contraddistinguono il massaggio ayurvedico sono leggere carezze, ritmo regolare e armonia dei movimenti, movimenti attenti derivanti da una tecnica millenaria studiata con sapienza e consapevolezza. Un massaggio ayurvedico aiuta a eliminare le tossine attraverso la purificazione, rafforza il tono muscolare, rilassa e ringiovanisce il corpo. Il trattamento utilizza mani, piedi, gomiti, avambracci e sfere ben oliate: avviene tramite manovre di sfioramento, impastamento, tecniche di massaggio tradizionale. Parte integrante della medicina Ayurvedica, un’antica tradizione indiana, il massaggio Ayurvedico si propone di ripristinare una condizione di equilibrio nell’organismo, generando benessere fisico e mentale. Ogni parte del corpo viene trattata con la tecnica dell’oleazione, ossia applicando dell’olio ayurvedico; una sapiente miscela di oli specifici ed erbe medicamentose. Per ogni tipo di costituzione del ricevente l’operatore deve essere in grado di scegliere l’essenza giusta. Per esempio, se si tratta di una costituzione Vata, normalmente longilinea, esile e dal temperamento un po’ agitato, è bene prediligere la cannella, i chiodi di garofano, lo zenzero e il rosmarino. Mentre per quella Kapha, che ha una corporatura abbastanza robusta, ma una natura calma e pacifica, è meglio il geranio, il patchouli e il cedro.

Il trattamento Ayurvedico è in grado di agire sul corpo, la mente e le emozioni.

>>

RIFLESSOLOGIA PLANTARE

Una tecnica antica: si stimolano nei piedi i punti riflessi degli organi e delle strutture del corpo per migliorarne la funzionalità e ridurre gradatamente il dolore. Viene seguito il modello della Medicina Tradizionale Cinese secondo la quale tutte le parti del corpo sono tra loro collegate e interdipendenti e quando una parte è sofferente bisogna agire su tutto ciò che ad essa è collegata. L’integrazione con pre e post-tecniche prese da altri antichi sistemi di cura naturale assicurano una risposta più veloce ed efficace.

>>>

LE INTOLLERANZE ALIMENTARI

intolleranze-alimentari-shiatsu-roma

Le Intolleranze o Ipersensibilità alimentari esprimono una condizione di stress dell’apparato gastrointestinale che si ripercuote in modo globale sul benessere psico-fisico dell’individuo. Esse possono avere varie cause tra loro correlate: disagi emozionali, problematiche che non si risolvono, un’alimentazione non equilibrata alle proprie caratteristiche costituzionali, eccessivo uso di farmaci, contatto ripetuto con agenti inquinanti, l’acqua, il cibo, l’aria e carenze di micronutrienti come vitamine e minerali o fibre.

Le intolleranze alimentari, attraverso uno stato non equilibrato del sistema Immunitario determinano differenti disturbi, alcuni molto vaghi ma che possono essere il segno di una possibile intolleranza alimentare. Tra i più frequenti si possono individuare: stanchezza persistente, umore variabile, alternanza di peso, ritenzione idrica, disturbi gastrointestinali, vertigini, palpitazioni, torpore mentale, scarsa concentrazione, cistiti, obesità, cellulite, infezioni recidivanti, disturbi della pelle. Le intolleranze alimentari possono essere diagnosticate e corrette attraverso il metodo di Biorisonanza che analizza l’interferenza elettromagnetica causata dall’alimento sul campo elettromagnetico umano.

La correzione delle intolleranze alimentari avviene mediante la ricerca della dieta appropriata alle caratteristiche metaboliche e costituzionali della persona, l’uso di alcuni rimedi naturali che facilitano il processo di detossicazione dell’organismo, e attraverso alcune modificazioni del proprio stile di vita per raggiungere una condizione di Benessere Psicosomatico.

Perché ci sono le intolleranze alimentari? – Si tratta dell’incapacità o impossibilità dell’organismo a metabolizzare completamente o ad utilizzare in maniera corretta determinati alimenti o gruppi di alimenti.

Con l’alimentazione noi ricaviamo la nostra energia vitale, di conseguenza, un alimento non ben tollerato, non solo non ci dà energia, ma addirittura ci porta a sprecare energia per poterlo poi digerire ed eliminare. Ecco perché, in caso di intolleranza alimentare si accusano spesso sintomi come stanchezza o sonnolenza dopo i pasti e anche durante la giornata.

I disturbi dovuti alle intolleranze alimentari non sono immediati ma cronici e dipendono da cibi quotidiani comuni quali: latte, pomodoro, pane, etc. I tempi di reattività vanno da qualche ora fino a quattro giorni dopo l’assunzione del cibo intollerante e i sintomi e le malattie si possono sviluppare a carico di qualsiasi organo – apparato – sistema.

Alcuni effetti indesiderati delle intolleranze alimentari: Sterilità – Amenorrea – Dismenorrea Irritazioni vaginali – Cistiti ricorrenti – Cefalee ricorrenti (emicrania, nevralgia) – Nevrosi – Depressione – Labilità di umore – Difficoltà di concentrazione – Vertigini – Iperattività – Crisi convulsive -Astenia ricorrente – Torpore mentale – Enuresi – Congestione nasale – Rinite – Sinusite – Catarro -Asma – Bronchiti ricorrenti – Otite – Eczema – Eruzioni – Orticaria – Pallore facciale – Psoriasi – Acne – Dolenza articolare ricorrente -Artrosi – Aerofagia – Meteorismo – Crampi muscolari – Diarrea – Gastrologia – Sindrome di colon irritabile – Morbo di Chron – Ulcere gastroduodenali – Colite ulcerosa -Afte – Ipertensione -Angina cardiaca -Tachicardia – ecc.

Come curarsi dalle intolleranza alimentari? – Il primo passo da fare è quello di individuare gli alimenti ai quali l’organismo è diventato intollerante. Per questo è necessario un esame specifico come il TEST E.A.V. da noi proposto, che verifica l’alimento o gli alimenti per i quali si è sviluppata l’intolleranza. Solitamente l’intolleranza scompare spontaneamente ed è perfino possibile riprendere l’assunzione degli alimenti ai quali si era intolleranti. Per evitare di sviluppare nuovamente l’intolleranza, sarà sufficiente limitare il consumo degli alimenti interessati, ad esempio lasciando trascorrere due o tre giorni tra un’assunzione a l’altra.

Come si esegue il test delle intolleranze alimentari? – Il test per le intolleranze alimentari viene eseguito con l’ausilio di una apparecchiatura digitale denominata BIOTEST e provette in vetro contenenti soluzioni biologiche omeopatiche di alimenti-additivi e conservanti. Nella prima parte del test si sintonizza l’apparecchiatura su punti ben precisi di agopuntura, situati alle estremità delle dita delle mani. Una volta individuato il punto e sintonizzata l’apparecchiatura si inizia il test introducendo le provette nell’apposito contenitore. Le provette che otterranno una risonanza non conforme verranno considerate non compatibili con la persona testata.

LA DISINTOSSICAZIONE IONICA

chelazione-ionica-patrizio-liguori-roma

Sei sicuro di essere pulito dentro? – Il nostro corpo, a causa dell’inquinamento ambientale, dei ritmi di vita irregolari ed eccessivi, di una alimentazione non più sana, degli stress mentali ed emozionali, crea delle cariche positive che possono dare disturbi anche molto gravi: obesità e cellulite, macchie cutanee, artrite, reumatismi, rughe, acne.

Come si usa? – Occorre solo un po’ d’acqua a temperatura gradita alla persona che si sottopone al trattamento ed un pizzico di sale da cucina, meglio se himalayano. Tramite l’elettrodo immerso nell’acqua del pediluvio l’apparecchiatura produce e satura l’acqua con una grande quantità di ossigeno e ioni negativi. Tutto qui … Attraverso la pelle dei piedi o delle mani o addirittura del corpo intero, in caso di bagno, la persona assorbe questa grande quantità di ossigeno e ioni negativi disponibili nell’acqua che vanno a beneficio di cellule, organi, visceri e ghiandole, che – attraverso il flusso sanguigno – vengono irrorate ed ossigenate.

Cosa fa la chelazione ionica? – Il risultato è semplice, dimostrabile e inconfutabile:

– favorisce l’eliminazione di: tossine, metalli pesanti, metalli da amalgame dentarie;

– favorisce il recupero fisico dopo allenamenti sportivi, il sonno ristoratore, la dissuefazione da tabacco, alcool, stupefacenti e psicofarmaci;

– migliora l’ossigenazione del sangue, dei tessuti, di organi e visceri,

– migliora la circolazione, la pressione sanguigna, la funzione respiratoria, le funzioni ghiandolari, il metabolismo e aiuta il sistema immunitario.

MOXA

moxa-patrizio-liguori-shiatsu-roma1

La moxa è una tecnica le cui proprietà terapeutiche del calore sono note fin dai tempi più lontani. L’erba che viene utilizzata è l’Artemisa Vulgaris (assenzio cinese) che emette una frequenza all’infrarosso adeguata e non brucia né troppo velocemente né troppo lentamente. E’ particolarmente indicata nelle malattie croniche e nei dolori articolari in genere. L’applicazione è teoricamente identica a quella dell’agopuntura, si basa sugli stessi principi fondamentali e sugli stessi punti. Una volta individuati i punti da trattare è necessario capire se il trattamento deve essere eseguito in dispersione oppure in tonificazione.

TRATTAMENTO LINFATICO ORIENTALE

patrizio-liguori-operatore-shiatsu-linfatico-roma-01

Il trattamento shiatsu linfatico orientale, è un massaggio che segue i canali energetici della medicina cinese e crea benefici che interessano la circolazione sanguigna di tutto il corpo umano.

Un principio fondamentale su cui si basa questo tipo di massaggio, è quello delle vie di scorrimento dell’energia vitale (Ki).

Questo nuovo trattamento olistico da me creato, dopo oltre 10 anni di studio su circa 100 riceventi, mette insieme due tecniche: il trattamento shiatsu e linfatico profondo.

Nella prima parte del trattamento si portano in riequilibrio i punti energetici-linfatici con manovre di shiatsu, proseguendo poi con una ‘pulizia’ profonda dei canali energetici. Il risultato che si ottiene è una sensazione di benessere, di leggerezza degli arti, e con il proseguire dei trattamenti, anche un miglioramento estetico delle zone trattate.

Il trattamento ha una durata di 90 minuti circa. (La foto è state scattata presso il Centro Benessere Yadira di Roma.)

>>>

RIFLESSOLOGIA DEL VISO – DIEN CHAN

“Dien Chan” è una terapia naturale, proveniente dal Vietnam, che permette di recuperare o mantenere lo stato di buona salute, semplicemente massaggiando, premendo, picchiettando o riscaldando determinati punti del viso. Questi ultimi riflettono parti del nostro corpo e sono paragonabili a delle “piante medicinali”: la loro stimolazione aiuta il nostro organismo a ristabilire il suo equilibrio energetico e la sua regolare funzionalità. Da un punto di vista anatomico, molte parti del corpo hanno una forma simile e poiché, secondo il principio orientale, “l’Uno è nel Tutto e il Tutto nell’Uno”, la stimolazione di determinate zone del volto attiva la reazione delle rispettive parti corrispondenti o dei relativi organi interni: ad esempio, la stimolazione della curvatura del naso agisce di riflesso sulla colonna vertebrale. Tutte le parti del corpo trovano corrispondenza su piccole aree sul viso e trattando queste aree raffigurate su diverse mappe è possibile raggiungere l’organo o l’apparato corrispondente ripristinandone il flusso energetico. E’ come se riprogrammassimo la memoria di quell’organo perché possa funzionare di nuovo correttamente, inducendone l’autoguarigione.

>>>